8 GIUSTIZIA


LA GIUSTIZIA
La dea della Giustizia, appare con un volto severo, serio, impassibile, coronata d'oro e ferro, simbolo del rigore della legge. Nella mano destra una spada a doppio taglio, perchè la giustizia fa sia del bene che del male, mentre porta una bilancia nella sinistra per stabilire il peso tra il bene e il male e cercare l'equilibrio. Rappresenta quindi la coscienza e la ragione con la quale non si deve mai venire a compromessi, perchè lei ha una verità che è intransigente rispetto alla verità stessa (quanto lontana la giustizia umana da quella divina!). Integrità, imparzialità di giudizio, onestà, equilibrio, un agire sincero e stabile. L'intero universo non è altro che l'incontro scontro tra due forze che si oppongo, ma se c'è equilibrio (giustizia) si integrano, altrimenti si distruggono. 

LA NEGATIVITÀ NELLA GIUSTIZIA
Quando non si ha giustizia le cause sono perse, le difficoltà nel giudizio, nella determinazione, tendenza ad essere parziali e fondamentalisti. La persona o è timida incapace di prendere alcuna decisione o l'opposto rigida e tirannica per la quale il suo capriccio è verità e comandamento da eseguire. La giustizia potrebbe segnalarci un lato mancante, qualcosa di cui abbiamo bisogno perchè concentrati troppo nell'opposto da cui dipendiamo in modo viziato. Spirito troppo critico con eccesso di razionalità, intolleranze e pragmatismo esasperato. Il più grande problema della giustizia umana è che viene vista in controluce con la giustizia divina e tra le due c'è un abisso e in quell'abisso si perde il più delle volte il giudizio umano. 

VIA DELLA GIUSTIZIA
Via fedele (accrescere la virtù spirituale)
Unisce Geburah a Tifareth (5-6)
Arcano maggiore: Adattamento o Giustizia
Questo è il sentiero del Karma, si raccoglie ciò che si semina, la forza deve raggiungere la bellezza, quindi la massima espressione della potenza è la delicatezza, equilibrio perfetto che chiamiamo giustizia o adattamento ad ogni situazione. 
Questo arcano chiude il secondo triangolo, l'etica e la morale trovano vita nella pratica con le sue tre componenti:la saggezza dell'eremita, la giustizia dell'equilibrio e la bellezza del vivere la lussuria (il piacere) senza scadere nè nell'ingiustizia e neppure nella stupidità o superficialità. 
La lettera Lamed Indica la potenza dell’anima di ascendere. 
La forza da sola senza un orientamento è selvaggia, la bellezza invece la rende morbida, tenera , e sa trarre dalle sue fonti la certezza, la sicurezza, l'intraprendenza. Noi abbiamo bisogno di bellezza , questa colpisce subito l'anima, si fa sentire, mentre la verità richiede sforzo raziocinio e riflessione il che non sempre è possibile per tutti , per questo il viaggio dell'adattamento è salutare, purifica la mente e il cuore. La forza spirituale si esprime poi nella delicatezza della bellezza che cerca e poi dona. Ci si adatta in natura soltanto a ciò che è giusto, in questo caso la giustizia non si impone con violenza ma con dolcezza, la sua è la forza della bellezza, donde d'adattamento.

LA GIUSTIZIA (Tarot Luis Royo)
E' un arcano di relazione, come ci rapportiamo al mondo e agli altri secondo il nostro giudizio, è la facoltà razionale che valuta, soppesa, decide sulle situazioni, per questo è fredda, apparentemente o inizialmente neutrale per la bilancia che porta in mano, ma non è imparziale, si decide sempre. Ed ecco la sua spada che serve a dare dei tagli netti alle situazioni, alle relazioni, a tutto ciò che si dimostra essere non positivo o gradevole per lei, rappresenta quindi, il movimento di vita, d'ordine e di generazione.

LA GIUSTIZIA (Rich Black Tarot)
La giustizia è un emanazione della Forza nell'albero della vita, proveniente dal Carro, quindi è una forza naturale di per sè bruta, va perciò illuminata, lei tende a seguire le leggi e gli esseri esistono soltanto in virtù e grazie a queste leggi. Questa giustizia siccome è una tendenza alla perfezione paga il prezzo sempre dell'insoddisfazione e il suo continuo confrontarsi con un senso di frustrazione. Ma è poi alla fin fine E' la Legge di causa effetto a cui ogni individuo deve sottostare.

LA GIUSTIZIA (The Hermetic Tarot di Godfrey Dowson)
Quando la Giustizia è priva di una illuminazione soprannaturale diventa un osservatrice cieca della Legge il che sconfina con il fanatismo, legalismo e il manierismo, come esempio abbiamo la burocrazia: una prassi infinita di carte e leggi per poter meglio imbrigliare la verità; purtroppo questo è il tipo di giustizia che si conosce negli stati di governo, nelle magistrature, tribunali e sentenze alla corte. Qui non si parla più di giustizia assoluta ma relativa: è cioè che è giusto soltanto quello che piace a me senza nessun altro giudizio. Io sono legge e giustizia, senza paragone (quindi senza confronto la verità diventa dittatura, perchè non libera ma imposta).

Il Tarocco è un ottimo servo, ma un cattivo padrone! 
Farne un amico, un amante, 
una guida è sicuramente la giusta via, 
sottomettersi a lui sarebbe la catastrofe.

La Giustizia - HR Giger's Tarot of the Underworld

La perfezione non è altro
che l'equilibrio di tutte le imperfezioni.

LA GIUSTIZIA ARCANO, Fairy Torot Tales

La bellezza è l'equilibrio 
tra la forma e la sostanza.

LA GIUSTIZIA , Manara Tarot


GIUSTIZIA, ARCANO 8 O 11?
Ci sono due scuole di Tarot che hanno dato all'arcano della forza e della giustizia una numerazione diversa. Sono la scuola tradizionale francese con il mazzo di Marsiglia (Giustizia 8 - Forza 11) e la scuola inglesa con il mazzo di Rider-Waite (Forza 8 - Giustizia 11). Mr. Waite era un esoterista statunitense, tra le varie discipline che studiava vi era anche l’astrologia. Desiderava pertanto correlare Segni zodiacali, pianeti e Arcani Maggiori. Il problema era ovvio: La correlazione, basata su quella di  Hermetic Order of the Golden Dawn,  pone la Giustizia come segno della Bilancia e la forza come segno del leone, quindi siccome il Leone viene prima della Bilancia ha numerato la forza 8 e la Giustizia 11. 
Ecco qui la correlazione tradizionale: 
0/22 Il Matto → Urano
Il Bagatto (per RW “il Mago”)  → Mercurio
La Papessa (per RW “l’Alta Sacerdotessa”)  → Luna
L’Imperatrice  → Venere
L’Imperatore  → Ariete
Il Papa  → Toro
L’Innamorato (per RW “Gli Amanti”)  → Gemelli
Il Carro  → Cancro
La Giustizia (al numero 11 nei tarocchi Rider-Waite)  → Bilancia
L’Eremita  → Vergine
La Ruota  → Giove
La Forza  →  Leone
L’Appeso  → Nettuno
La Morte  →  Scorpione
La Temperanza  → Sagittario
Il Diavolo  → Capricorno
La Torre  →  Marte
La Stella  → Acquario
La Luna  → Pesci
Il Sole  → Sole
Il Giudizio  → Plutone
Il Mondo  → Saturno



LO SAPEVATE CHE ... 
Osserviamo con attenzione: nel pannello di sinistra, quello che i cabalisti collegano alla sfera del Gevurah,  sono raffigurati Davide e Golia, si può distinguere chiaramente la lettera ebraica Ghimel se facessimo il contorno d'ombra. Di fronte a questo pannello appena menzionato, ma dalla parte opposta è possibile osservare il pannello che raffigura Giuditta e la sua ancella con la testa di Oloferne. In quest’ultima figura è possibile notare la lettera ebraica Chet sempre come contorto. La colonna di destra è maschile, due uomini in preda alla forza, mentre la colonna sinistra è femminile e vi si trovano due donne che hanno vinto la forza di Oloferne. Chet è la lettera abbinata nel Tarot alla Giustizia, proprio quella che Giuditta si fece per salvare il suo popolo.
E l’aspetto curioso, questi due pannelli sono uno di fronte all’altro nella Cappella Sistina . Sì, proprio come nell’Albero della Vita.

CHET 
E' l'ottava lettera dell'alfabero ebraico, associata all'arcano della Giustizia nel Tarot, perchè la sua forma richiama un recinto, una copertura, un equilibrio, le braccia di una bilancia che accolgono. Infatti tra la nostra coscienza interiore e il mondo esterno si forma uno steccato o recinto, serve a proteggerci dalla mentalità del mondo che cercherà di sviarci sempre. In alcune culture questo recinto vien chiamato il guardiano della soglia, come i cherubini che custodivano il giardino dell'Eden, questo è il ruolo dell'arcano della Giustizia nella coscienza: farci rimanere nell'equilibrio e la sicurezza. E' come l'arco attraverso il quale siamo chiamati a passare per ritrovarci. Il numero 8 è l'universo in movimento verso l'eterno, perchè 8 sono i vertici del cubo, i punti dove si congiungono la materia e lo spirito, il finito con l'infinito.

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